Conferenza “Ugualmente libere - Le chiese evangeliche per la piena attuazione del dettato costituzionale sulla libertà religiosa”
Sabato 13 giugno, a Roma, al Centro Conferenze Frentani si è svolta la conferenza “Ugualmente libere - Le chiese evangeliche per la piena attuazione del dettato costituzionale sulla libertà religiosa” organizzata dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) insieme alla Federazione delle chiese pentecostali (FCP), all'Unione delle Chiese cristiane avventiste (UICCA) e all'Alleanza evangelica italiana (AEI). All’incontro hanno partecipato oltre 500 persone, tra cui i rappresentanti delle confessioni religiose facenti parte della Coalizione per le intese religiose, ed esponenti del mondo politico e istituzionale tra cui il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, i senatori Lucio Malan (PdL) e Stefano Ceccanti (PD) ed il Prof. Francesco Margiotta Broglio, Presidente della Commissione sulla libertà religiosa della Presidenza del Consiglio. L’obiettivo principale della manifestazione è stato quello di sollecitare il Governo affinché presenti al Parlamento le sei Intese già siglate dal precedente Governo Berlusconi e poi firmate dal Governo Prodi. Durante la conferenza si è anche parlato del fatto che in Italia non vi sia ancora una legge sulla libertà religiosa e di quanto ciò possa significare per le confessioni religiose che non hanno un'Intesa con la Repubblica Italiana e che, per questo, sono costrette ancora a far riferimento alle leggi fasciste del 1929 sui 'culti ammessi'. In conclusione è stata approvata una mozione finale fatta pervenire al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle Camere e al Presidente del Consiglio, in cui tra i vari punti, si richiama con forza il principio costituzionale della libertà religiosa e si rinnova la richiesta di una rapida approvazione delle Intese già firmate dal Governo.
Mozione finale
Gli evangelici italiani riuniti a Roma il 13 giugno 2009
· riaffermano con forza la loro fedeltà alla Costituzione e ne invocano la piena attuazione nel campo della libertà religiosa e, in genere, dei diritti civili
· salutano le altre comunità di fede presenti in Italia e rinnovano il loro impegno a lavorare insieme ad esse per affermare pienamente il diritto di libertà religiosa garantito dalla Costituzione
· rinnovano la richiesta al presidente del Consiglio e ai presidenti delle Camere parlamentari che le Intese con la Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia, l’Unione induista italiana, l’Unione Buddista italiana, la Chiesa Apostolica in Italia, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni e la Congregazione dei Testimoni di Geova, tutte già siglate dal precedente Governo Berlusconi e firmate dal secondo Governo Prodi, siano celermente portate alla discussione del Parlamento
· chiedono al Governo che coerentemente con le esigenze spirituali di un crescente numero di persone appartenenti a comunità religiose di minoranza, l’iter per il riconoscimento degli enti e dei ministri di culto venga abbreviato e garantito, ove ne esistano le condizioni, in tempi certi
· chiedono che vengano prontamente rimosse quelle norme locali e regionali che nei fatti impediscono l’apertura di locali di culto e quindi ledono gravemente il principio costituzionale della libertà religiosa
· auspicano che in tempi rapidi possa riprendere il dibattito parlamentare teso all’approvazione di una legge organica in materia di libertà religiosa che conduca alla definitiva abrogazione delle norme del 1929 e 1930 in materia di “culti ammessi”
· denunciano con preoccupazione il pregiudizio e gli atteggiamenti di intolleranza che si esprimono nei confronti di alcune minoranze etniche e religiose
· rivolgono un appello ai cittadini italiani, e in particolare a chi ha responsabilità nel campo culturale, educativo e dell’informazione, perché valorizzino quel prezioso patrimonio storico, culturale e spirituale costituito dalla pluralità delle presenze religiose all’interno della stessa comunità civile.

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