La Coalizione

La Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno è un movimento mondiale presente nella società da oltre un secolo e mezzo. Essa si sviluppa nel solco tracciato dal Protestantesimo americano e accetta i grandi principi della Riforma: solus Christus, sola fides, sola gratia, sola Scriptura. Il suo credo scaturisce da uno studio attento della Bibbia, unica e autorevole regola di fede. Diversamente dalle altre Chiese cristiane, essa crede che la salvezza per grazia non escluda l’osservanza dei comandamenti, compreso quello sul riposo sabbatico, ma che ne valorizzi l’importanza. Nella sua comprensione delle cose, si considera strumento per annunciare il messaggio della grazia di Dio attraverso la testimonianza religiosa ed etica, la presenza sociale, l’azione educativa, la difesa delle libertà civili, la solidarietà fraterna, ecc.Sorta negli Stati Uniti intorno alla metà del XIX secolo, la Chiesa avventista è presente in Italia fin dal 1864.

 

Presenza avventista sul territorio nazionale

Attualmente la Chiesa cristiana avventista in Italia conta circa ottomilacinquecento membri battezzati e una popolazione che supera i ventimila credenti. Il suo attuale Presidente è il past. Daniele Benini. Sul territorio nazionale, abbiamo 76 chiese italiane, 1 brasiliana, 12 ganesi, 2 filippine, 4 latinoamericane, 8 romene, 3 ucraine, 3 miste.

Riconoscimenti giuridici

La Chiesa avventista ha seguito tutte le tappe della legislazione del nostro Paese sul riconoscimento delle Confessioni religiose di minoranza. È stata considerata culto tollerato sulla base dello Statuto albertino (4 marzo 1848, art. 1). In seguito, con la legge 24 giugno 1929, n. 1159, e il regio decreto 28 febbraio 1930, n. 289, è stata inserita nella lista dei culti ammessi. Nel 1948, con la Costituzione italiana, assieme a tutte le Confessioni di minoranza è stata considerata libera.

Il 29.12.1986, in base all’art. 8 della Costituzione, ha firmato con il Governo italiano un’Intesa trasformata poi nella legge 22.11.1988 n. 516. Grazie a questa legge, è riconosciuta la sua piena libertà di agire su tutto il territorio nazionale, i suoi ministri di culto sono riconosciuti, i suoi ufficiali di chiesa e i suoi pastori possono offrire assistenza negli ospedali e nelle carceri; il riposo sabbatico viene riconosciuto e garantito, così come sono riconosciuti i matrimoni celebrati davanti a ministri di culto avventisti; vengono altresì riconosciuti gli enti ecclesiastici avventisti.

Il credo in breve

Tra le dottrine principali, riconosce che le Sacre Scritture, Antico e Nuovo Testamento, sono la Parola di Dio scritta e data per ispirazione divina all'uomo. Crede che Gesù Cristo è il figlio di Dio venuto sulla terra per salvare l’umanità, egli è morto sulla croce e ritornerà per salvare l’umanità. Predica l’osservanza dei comandamenti come grandi principi a cui la vita personale, sociale e religiosa del credente deve uniformarsi. Essi sono espressione della grazia di Dio. Il riposo del sabato è parte integrante della Legge; è il ricordo della creazione e della redenzione, e come tale ritiene vada osservato come giorno di culto e di ministero in armonia con l'insegnamento e la vita di Gesù Cristo e degli apostoli.

I Servizi

L’Opera sociale
La Chiesa avventista italiana svolge un’intensa attività nel campo umanitario con un’opera sociale denominata “Adra Italia”, riconosciuta come organizzazione non governativa presso il Ministero degli Esteri con decreto ministeriale n. 1991/128/3745/4 dell’8.11.1991. Può contare su una settantina di centri locali su tutto il territorio nazionale per la distribuzione di indumenti ed alimenti ai più bisognosi. La Chiesa cristiana avventista ha accettato di concorrere alla ripartizione dell’otto per mille solo per scopi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all’estero. Tra le varie iniziative promosse con l’otto per mille, segnaliamo la Fondazione Adventum – Fondo per la Solidarietà e l’Antiusura, con sede a Roma ma riconosciuta a livello nazionale, che opera fin dal 1995 per contrastare il fenomeno dell’usura, aiutando centinaia di famiglie in grave difficoltà economica e gestionale.

Il Dipartimento della salute
In armonia con il piano divino per l’uomo di un benessere psico-fisico-sociale, la Chiesa cristiana avventista offre il suo impegno e contributo, mettendo l’accento su uno stile di vita più naturale e corretto e sul valore della prevenzione. Porta avanti campagne informative sui danni dell’alcool e del fumo, sottolinea l’importanza di una sana dieta alimentare e promuove corsi sull’alimentazione. Come mezzo di informazione si avvale della pubblicazione di una rivista mensile “Vita e Salute” e realizza gratuitamente dei corsi per corrispondenza sulla salute.

Il Dipartimento dei giovani
Particolare attenzione presta ai giovani e ai bambini organizzando a tutti i livelli di età programmi settimanali e gestendo centri appositamente attrezzati per i loro incontri. A partire dai 7 anni si organizzano dei club “Aisa”, tipo boy scout, che permettono ai ragazzi di socializzare con i loro coetanei, di collaborare assieme e di rendersi autonomi in modo da prepararsi più adeguatamente ad affrontare la vita nel rispetto dei valori e degli altri.

Il Dipartimento della libertà religiosa
La Chiesa cristiana avventista considera suo dovere impegnarsi perché sia salvaguardata la libertà di coscienza, di religione e di convinzione. Lo fa cercando di creare un clima di maggiore comprensione e di rispetto reciproco fra gli uomini di ogni fede e convinzione, e invitando tutti coloro che sono animati da un ideale di libertà, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua, di religione o di convinzione, a partecipare a questa crociata contro l’intolleranza e il fanatismo. Ha perciò creato l’Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa, riconosciuta come ong presso l’Onu e il Consiglio d’Europa con status consultivo, che interviene a vari livelli per difendere i diritti umani, tra cui quello fondamentale della libertà di coscienza e di religione. La sezione italiana di tale Associazione pubblica la rivista semestrale “Coscienza e Libertà” a carattere giuridico per sensibilizzare le persone alla libertà, alla giustizia e alla pace.

Il settore radio
In Italia, la Chiesa avventista ha 9 stazioni radio su varie parti del territorio nazionale e trasmette anche programmi via satellite.

Una Chiesa multietnica

Il fenomeno dell’immigrazione ha coinvolto abbondantemente le chiese avventiste italiane mutandone il volto. Le comunità locali sono diventate multietniche e, negli anni, sono sorte nuove chiese di lingua straniera. La presenza di chiese e gruppi etnici avventisti sul territorio nazionale costituisce da una parte una sfida, dall’altra una risorsa che favorisce l’interculturalità. Le chiese costituiscono un punto di riferimento culturale e sociale forte e contribuiscono a tenere vivo il senso di appartenenza che permette ai fedeli di essere meno soggetti a esperienze di disgregazione sociale e di perdita di valori guida. I membri di una chiesa sono legati tra loro non soltanto da un vincolo di appartenenza confessionale, ma anche da un senso di appartenenza etnico e la chiesa può essere per loro un rifugio in una società che spesso li rifiuta. Essa serve anche da trait d’union tra la patria originaria e il Paese ospitante, divenendo così uno strumento di stabilizzazione. Questo processo integrativo è estremamente importante per prevenire il rischio che si instauri un atteggiamento di chiusura nei confronti del paese e delle comunità di approdo.

Rapporti con le altre Chiese

La Chiesa avventista è aperta al dialogo con le altre fedi. Intrattiene rapporti di collaborazione con le varie denominazioni cristiane anche per realizzare progetti comuni. Dal 2006 ha acquisito lo status di “osservatore” presso la Fcei (Federazione delle chiese evangeliche italiane). Anche con le altre realtà religiose presenti sul territorio nazionale la Chiesa avventista dialoga e collabora. I tavoli interreligiosi, le Consulte a livello comunale, provinciale e regionale offrono la possibilità di mantenere rapporti con esponenti di varie fedi.

Principali tappe relative alla revisione dell’Intesa

In base all’art. 37 della legge d’Intesa 516/88, abbiamo chiesto al Governo che si avviino le trattative per la modifica dell’art. 12 dell’Intesa firmata il 29 dicembre 1986, recepito nell’art. 14 della legge 516/88, e riconoscere così le lauree rilasciate dall’Istituto Avventista di Cultura Biblica.

Ecco una breve cronistoria:

  • 8 settembre 1999 - Il Presidente dell’UICCA, past. Vincenzo Mazza, inoltra la richiesta al Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Massimo D’Alema.
  • 30 maggio 2000 – Il Presidente avventista, past. Lucio Altin, invia una lettera di sollecito al Presidente del Consiglio, on. Giuliano Amato. Si avviano delle trattative, ma tutto si ferma per il cambio del Governo.
  • Agosto 2001, maggio 2002 – Il Presidente Altin scrive al Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi. Le trattative vengono avviate.
  • 23 Aprile 2004 - Firma dell’Intesa modificativa dell’articolo citato con il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi.
  • 24 giugno 2004 - Trasformazione del testo nel ddl n. 5085. • 27 luglio 2004 - Il ddl è assegnato alla Commissione Affari Costituzionali.
  • 4 aprile 2007 - Nuova firma della modifica dell’Intesa con il Presidente del Consiglio, on. Romano Prodi. Il testo non è mai stato trasformato in ddl.
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