La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (di seguito per brevità indicata anche come “Chiesa”) è una chiesa cristiana, fondata dal profeta Joseph Smith nel 1830 negli Stati Uniti d’America. Essa conta attualmente in tutto il mondo oltre 13 milioni di aderenti, dei quali oltre la metà vive fuori degli Stati Uniti e di cui 50.000 sono missionari in 162 Paesi.
La "Chiesa" è presente in Italia dal 1850 e alla fine del 2007 contava oltre 22.000 fedeli organizzati in più di 150 case di riunione sparse in tutta la penisola.
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è una chiesa cristiana; dichiara che Gesù Cristo è il Figlio di Dio e il Salvatore del mondo. La "Chiesa" sostiene altresì alcuni importanti e peculiari principi che la differenziano dalle altre chiese cristiane. Tra le più importanti scritture ufficiali della "Chiesa" vi è la Sacra Bibbia, cui si affianca il Libro di Mormon, considerato un altro testamento di Gesù Cristo.
L’unità fondamentale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è la famiglia tradizionale. La "Chiesa", infatti, accetta e considera sacro solo il matrimonio monogamico tra un uomo ed una donna e predica la necessità che i coniugi si mantengano reciprocamente fedeli, si sostengano a vicenda e sostengano i propri figli in tutte le loro necessità. I figli sono considerati un dono di Dio ed i genitori hanno il sacro dovere di crescerli e educarli nell’amore, così da renderli felici e compassionevoli facendoli diventare degli adulti che contribuiscano a migliorare la propria società.
La "Chiesa" predica la tolleranza religiosa. Il Profeta Joseph Smith dichiarò: “Noi rivendichiamo il privilegio di adorare Dio Onnipotente secondo i dettami della nostra coscienza e riconosciamo a tutti gli uomini lo stesso privilegio: che adorino come, dove o ciò che vogliono.”
Ai fedeli della "Chiesa" viene inoltre insegnato ad essere cittadini attivi e leali.
La "Chiesa" ha un clero laico e non retribuito. I dirigenti di migliaia di congregazioni di tutto il mondo svolgono volontariamente i loro compiti e migliaia di giovani provenienti da ogni parte del mondo si offrono volontariamente per servire come missionari per un periodo che va da un anno e mezzo a due anni.
Come tutte le congregazioni sparse del mondo, anche la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in Italia, contribuisce finanziariamente ai programmi umanitari organizzati dalla "Chiesa" medesima in molti Paesi, dal Sud America all’Africa, dall’Europa Orientale alle Filippine. Solo per dare alcune cifre, tra il 1985 ed il 2005 l’ammontare delle donazioni monetarie della Chiesa è stato circa 170 milioni di dollari americani, mentre sono stati distribuiti beni per 660 milioni di dollari in 163 paesi.
I rapporti tra la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi Degli Ultimi Giorni e lo Stato italiano
Nel 1993, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica, quale "Ente Patrimoniale", ai sensi della legge n. 1159 del 24 giugno 1929 e del Regio Decreto n. 289 del 28 febbraio 1930, su parere favorevole del Consiglio di Stato. La domanda per l'ottenimento del riconoscimento era stata presentata nel 1989.
In base all’articolo 8 della Costituzione Italiana, l'Ente religioso ha presentato formale richiesta per l’approvazione di un’Intesa con lo Stato Italiano. I negoziati vennero avviati già nel 1997 e, nel corso degli anni, hanno portato alla formulazione di varie bozze di accordo, fino alla bozza finale che, approvata sia dalla Commissione Interministeriale per le Intese con le Confessioni religiose, sia dalla Commissione consultiva per la libertà religiosa, venne siglata il 28 giugno 2004 dal dottor Gianni Letta, allora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e dal dottor Raimondo Castellani, Presidente dell’Ente Patrimoniale. Tuttavia l’Intesa non fu mai firmata dall'allora Presidente del Consiglio, Onorevole Silvio Berlusconi.
Il successivo Governo ha riesaminato e aggiornato il testo dell’Intesa approvato nel 2004. Il 21 febbraio 2007 il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il rappresentate dell’Ente hanno siglato l’Intesa, sottoposta successivamente all'esame del Consiglio dei Ministri del 7 marzo 2007, che ha approvato il testo finale. Il 4 aprile 2007, nel corso di una solenne cerimonia, il Presidente del Consiglio Onorevole Romano Prodi ha firmato l’Intesa; tuttavia questo documento non è mai stato inoltrato al Parlamento per l'approvazione con legge.
Perché è importante l’Intesa con lo Stato italiano?
L’Intesa con lo Stato Italiano consentirà alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni di continuare ad operare in Italia a pieno sostegno dei propri fedeli e della società italiana nel suo complesso.
Si fa presente che la "Chiesa" non chiede alcun contributo allo Stato italiano così come non chiede di essere inclusa nella ripartizione della quota dell’otto per mille dell'IRPEF.
Più specificatamente, l'Intesa:
- Regolamenta l'attività dei missionari e dei presidenti di missione del loro soggiorno in Italia, nonché la copertura assicurativa per spese mediche e ospedaliere. In tal modo si consentirà di dare una risposta omogenea ai vari problemi, diversi da Regione a Regione, da Prefettura a Prefettura, incontrati nello svolgimento dell'attività missionaria della "Chiesa" in Italia.
- Prevede una più dettagliata disciplina dell'assistenza spirituale agli appartenenti alle forze armate, alla polizia e ad altri servizi assimilati, dell'assistenza spirituale ai ricoverati e ai detenuti, con oneri finanziari posti ad esclusivo carico della "Chiesa".
- Disciplina l'insegnamento religioso nelle scuole in modo da garantire la libertà di coscienza e il carattere pluralistico della scuola, con oneri finanziari posti ad esclusivo carico della "Chiesa".
- Contiene una disciplina della tutela degli edifici di culto che tiene conto del fatto che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha realizzato in Italia 44 edifici di culto, spesso recuperando aree "trascurate" sotto il profilo urbanistico e altri 18 edifici saranno realizzati in futuro su terreni di proprietà dell'Ente Patrimoniale.
- Consente alla "Chiesa" di essere equiparata "di diritto" ad una ONLUS – Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (D.lgs. 4 dicembre 1997 n. 460) riconoscendo agevolazioni fiscali ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore della "Chiesa".
- Rende possibile una definizione di attività di religione e di culto che tenga conto della specifica attività genealogica svolta dalla "Chiesa" per la salvezza delle anime degli antenati.


Commenti